Adempimenti antiriciclaggio per Avvocati e Commercialisti.

Le disposizioni normative sull’antiriciclaggio, nel prevedere una collaborazione attiva dei professionisti per prevenire e contrastare fenomeni di riciclaggio, impongono una serie articolata di obblighi la cui inosservanza è fonte di sanzioni sia amministrative che penali.
Gli adempimenti antiriciclaggio sono i seguenti:

  1. Comunicazione delle infrazioni al divieto di trasferimento di contante o titoli al portatore per importi pari o superiori a 1.000 euro
  2. Adeguata verifica della clientela e registrazione
  3. Segnalazione di operazioni sospette alla UIF
  4. Formazione

Vediamo nel dettaglio una sintesi degli adempimenti.

Comunicazione delle infrazioni al divieto di trasferimento di contante o titoli al portatore per importi pari o superiori a 1.000 euro
La normativa antiriciclaggio all”art. 49 del d.lgs. 231/2007 stabilisce il divieto di trasferire denaro contante o titoli al portatore tra soggetti diversi per importi complessivamente pari o superiori a 1.000 euro.
I professionisti, entro  30 giorni da quando hanno avuto notizia del fatto, devono comunicare le infrazioni al divieto alle Ragionerie territoriali dello Stato competenti per territorio.
L’omessa comunicazione è punita con una sanzione amministrativa dal 3 al 30% dell’importo dell’operazione, con un minimo di 3.000 euro.

Adeguata verifica della clientela e registrazione
Gli obblighi di adeguata verifica della clientela consistono nelle seguenti attività:

  1. identificare il cliente e verificarne l’identità sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile e indipendente;
  2. identificare l’eventuale titolare effettivo e verificarne l’identità;
  3. ottenere informazioni sullo scopo e sulla natura prevista della prestazione professionale;
  4. svolgere un controllo costante nel corso della prestazione professionale

e trovano applicazione nei seguenti casi:

  • quando la prestazione professionale ha ad oggetto mezzi di pagamento, beni o utilità di valore pari o superiore a 15.000 euro;
  • quando si eseguono prestazioni professionali occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento di importo pari o superiore a 15.000 euro, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più operazioni che appaiono collegate o frazionate;
  • tutte le volte che l’operazione è di valore indeterminato o non determinabile;
  • quando vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile;
  • quando vi sono dubbi sulla veridicità o sull’adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell’identificazione di un cliente.

Gli obblighi di adeguata verifica della clientela (e di registrazione) NON si applicano in relazione:

  1. allo svolgimento della mera attività di redazione e/o di trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali;
  2. agli adempimenti in materia di amministrazione del personale di cui alla legge 12/1979.

L’obbligo di adeguata verifica può essere Ordinario, Semplificato o Rafforzato.

Gli obblighi di registrazione hanno ad oggetto i dati identificativi del cliente e le generalità dei delegati ad operare per conto del cliente e vanno adempiuti entro 30 giorni dal termine della prestazione, ovvero dall’accettazione dell’incarico professionale o dalla eventuale conoscenza successiva di ulteriori informazioni.
L’omessa istituzione dell’archivio è punita con sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro.
L’omessa identificazione, l’omessa registrazione e la registrazione tardiva o incompleta sono punite con la multa da 2.600 a 13.000 euro.

Segnalazione di operazioni sospette alla UIF
I professionisti devono inviare alla UIF, senza ritardo, con modalità telematica, una segnalazione di operazione sospetta quando sanno, sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
L’omessa segnalazione è punita, salvo che il fatto non costituisca reato più grave, con una sanzione pecuniaria che va dall’1 al 40% del valore dell’operazione.

Formazione dei collaboratori e dipendenti
I professionisti hanno l’obbligo di adottare adeguate misure di formazione dei loro dipendenti e collaboratori al fine della corretta applicazione delle disposizioni antiriciclaggio.

Dott. Antonio Fortarezza
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