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Per i consulenti del lavoro, confermate le prestazioni soggette alla normativa antiriciclaggio in una nuova circolare

Il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19.06.2017, entrato in vigore lo scorso 4 luglio, e che ha come destinatari anche i consulenti del lavoro, ha introdotto modifiche significative alle vigente disciplina in materia di prevenzione all’uso del sistema finanziario ai fini di riciclaggio di proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, adattandola alla Direttiva (UE) 2015/849 (c.d. IV Direttiva Antiriciclaggio) e al Regolamento europeo n. 2015/847.

Legge antiriciclaggio per i consulenti del lavoro spiegata dal CNO

Per far fronte a queste disposizioni il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 1144 del 5 settembre 2017, ha predisposto un utile vademecum denominato: “La riforma dell’antiriciclaggio” che illustra gli ambiti di applicazione della normativa e gli obblighi della Categoria.

All’interno sono illustrati i principali adempimenti di legge, i criteri generali per l’adeguata verifica e valutazione del rischio, le sanzioni amministrative e penali applicabili.

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Nella circolare n. 1144 del 5 settembre 2017, vengono confermate le prestazioni soggette all’antiriciclaggio per i consulenti del lavoro, e tra queste, di particolare interesse e rilevanza risultano le seguenti:

  • gestioni di posizioni previdenziali e assicurative;
  • consulenza per la predisposizione e la gestione di un piano di assunzioni di personale per conto di un’azienda che necessiti la valutazione di tutti gli aspetti giuridici, economici, contabili, assicurativi, previdenziali e sociali;
  • consulenze a qualsiasi titolo sul trasferimento delle attività economiche compreso le posizioni e i diritti dei dipendenti;
  • consulenze continuative attinenti la gestione o l’amministrazione di società cooperative, Onlus ed altri enti;
  • gestioni di incassi e versamenti in nome e per conto del cliente.

Per quanto riguarda i Consulenti del Lavoro, la Direttiva (UE) 2015/849 recepita dal Decreto Legislativo n. 90/2017, ha mantenuto l’esenzione dall’obbligo di adeguata verifica relativa allo svolgimento dell’attività di mera redazione e trasmissione ovvero di sola trasmissione delle dichiarazioni derivanti dagli obblighi fiscali e dagli adempimenti in materia di amministrazione del personale di cui all’art. 2, della L. n. 12/1979.

Tuttavia ha confermato i Consulenti del Lavoro tra i principali soggetti obbligati al rispetto dell’intera disciplina, ampliandone notevolmente gli adempimenti e le correlate sanzioni per inosservanze, in quanto Professionisti con attività polivalente e, pertanto, annoverati a pieno titolo quali attori principali nella prevenzione e contrasto dell’uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento.

 

 

 

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