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Casistica di riciclaggio e indicazioni di anomalia rilevate dalla Banca d’Italia per le segnalazioni.

casi di riclclaggio

Dopo circa 6 anni di analisi effettuate dalla Banca d’Italia ed in particolare dall’Unità di Informazione Finanziaria, sono state raccolte una selezione di casi di particolare interesse per i destinatari della normativa antiriciclaggio, ed in particolare per gli Avvocati e per i Dottori Commercialisti.

Non dobbiamo dimenticare, che la normativa antiriciclaggio, è una normativa di prevenzione e contrasto di un gravissimo delitto che è rappresentato appunto dall’utilizzo nel sistema finanziario di denaro proveniente da attività criminosa, e tale normativa si propone di impedire ogni abuso dei servizi professionali dei professionisti, mettendo come fatto da Banca d’Italia, a disposizione degli Avvocati e dei Commercialisti, utili strumenti di conoscenza.
In effetti, il rischio di incorrere in ripercussioni anche di carattere penale per il professionista, per le condotte illecite del cliente è da valutare sempre con grandissima attenzione.

Scarica_il_documento_100x100Il documento in argomento, descrive una serie di operatività riconducibili al riciclaggio, evidenziando fattispecie molto diverse tra loro in termini di complessità e rilevanza economica, e si propone di fornire ai destinatari degli obblighi antiriciclaggio uno strumento informativo pratico e di agevole consultazione, suscettibile di aggiornamento nel tempo.

Le casistiche esaminate nel documento sono le seguenti:

  • Sospetti trasferimenti di contante tra imprenditori
  • Interposizione di veicoli societari esteri per schermare la titolarità effettiva di asset
  • Operatività di “compro-oro” connessa ad acquisto di polizze pegno
  • False fatturazioni nel settore dei metalli ferrosi
  • Rientro di fondi dall’estero mediante prelievi di contante su carte di credito
  • Utilizzo di carte prepagate per possibili frodi nelle fatturazioni
  • Frode carosello nel commercio di prodotti informatici
  • Operatività sospetta di una Onlus
  • Uso improprio di trust
  • Cessioni di rami d’azienda tra società cooperative con possibili finalità di evasione fiscale
  • Operatività preordinata a possibili finalità corruttive
  • Uso di contratti di affitto di ramo d’azienda per finalità dissimulatorie
  • Distrazione di fondi all’estero sotto forma di pagamento di accordi transattivi
  • Possibili condotte finanziarie preordinate a bancarotta fraudolenta

L’elaborazione e la diffusione di casistiche, unitamente alla predisposizione degli indicatori di anomalia, rappresenta un’iniziativa analoga a quelle adottate da altri organismi internazionali coinvolti nel sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio.
Tali strumenti sono di grandissima utilità, al fine di supportare i professionisti, nell’analisi e valutazione delle operazioni sospette ai fini della segnalazione prevista dalla normativa antiriciclaggio.

Il documento, nella descrizione di ogni caso analizzato, riportata gli elementi caratterizzanti l’operatività e viene rappresentato sinteticamente il percorso effettuato dalla UIF per accertare origine e destinazione dei fondi.  Ogni caso è accompagnato da una rappresentazione grafica, con l’obiettivo di agevolare la comprensione mediante la ricostruzione delle dinamiche dei flussi finanziari, dell’operatività complessiva e delle correlazioni tra i soggetti coinvolti.

La guida si articola in due sezioni. La prima, denominata “Casi ricorrenti”, pone all’attenzione del lettore quelle tipologie di comportamento finanziario anomalo rilevate frequentemente nel corso delle attività istituzionali dell’Unità. La seconda, denominata “Casi emergenti”, comprende invece fattispecie che, pur essendo numericamente meno consistenti delle prime, presentano elementi innovativi sotto il profilo della modalità di condotta anomala.

Dott. Antonio Fortarezza

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