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Pordenone 12/04/2017 – Con l’ODCEC laboratorio antiriciclaggio per i Commercialisti tutto in pratica e con le novità della IV Direttiva

antiriciclaggio commercialisti

L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pordenone, da sempre attento alla realizzazione di momenti di aggiornamento per i Commercialisti, ha organizzato insieme a Veda Formazione, società leader nella formazione per i professionisti, un convegno denominato “Laboratorio Antiriciclaggio” che si è concentrato sugli aspetti più operativi della normativa antiriciclaggio, e precisamente sull’adeguata verifica del cliente sulla conservazione e registrazione dei dati.

Il convegno si è tenuto presso la sala della Camera di Commercio di Pordenone il 12 aprile 2017, e si è aperto con l’intervento del Dott. Giorgio Zerio, Coordinatore Commissione Formazione ODCEC di Pordenone, che si è innanzitutto detto estremamente soddisfatto per l’ottima partecipazione all’iniziativa, traendo occasione da questo dato per evidenziare come la materia dell’antiriciclaggio stia sempre più assumendo un carattere centrale nel mondo professionale, anche in considerazione delle importanti novità che si prospettano oltre che per la necessità normativa di organizzare lo Studio in funzione della conformità.

Partendo proprio da quest’ultimo spunto, ha preso la parola il Dott.  Antonio Fortarezza,  che si è concentrato in apertura del suo intervento sulle procedure antiriciclaggio, citando anche il documento realizzato dal CNDCEC, evidenziando ai Commercialisti presenti la grandissima importanza di un livello organizzativo anche se minimo per il rispetto dei vari obblighi. Durante il suo intervento ha posto in evidenza che in moltissimi casi vi sono perdite di efficienza nell’acquisizione di dati, soprattutto perchè alcuni di essi vengono raccolti in diversi momenti dell’attività professionale.

La necessità di affrontare l’argomento dell’organizzazione antiriciclaggio, richiamando anche le novità previste dalla IV Direttiva, su un piano pratico ha inevitabilmente contribuito a portare delle testimonianze dirette anche da parte dei professionisti presenti all’incontro, conducendo la trattazione all’interno degli Studi e nella loro quotidianità.

Successivamente ci si è concentrati su un aspetto cardine della materia: l’identificazione del titolare effettivo. Non sempre infatti, al netto dell’importanza che questo adempimento riveste, risulta immediata la procedura con cui identificare il titolare effettivo, per questo è risultato molto utile un decalogo di procedure che ne ha definito il processo identificativo con in più una serie di esempi declinati per cercare di coprire più casistiche possibile.

Sempre restando nell’intento di fornire una formazione che permetta ai presenti di poter tornare nel proprio Studio per mettere in pratica quanto imparato, il Dott. Fortarezza ha concluso il suo intervento affrontando l’obbligo di registrazione, illustrando le varie casistiche e proiettando in aula diversi esempi.

Al termine di una breve pausa prevista all’interno del Laboratorio Antiriciclaggio, ha preso parola il Dott. Donato Montagna, Colonnello della Guardia di Finanza in congedo e Revisore dei Conti, che ha specificatamente parlato delle modalità e della modulistica appropriata per creare un buon fascicolo del cliente. Anche in questo cosa non sono mancati esempi concreti, che hanno permesso una vera e propria simulazione di svolgimento di adeguata verifica con tutta la documentazione portata a compimento per mezzo di commenti e compilazione di ogni singola voce.

L’esemplificazione pratica è continuata con le simulazioni di registrazione nell’archivio unico, svolte per coniugare le esigenze sia di chi è in possesso di un registro cartaceo che di chi è in possesso di un registro informatico.

Tornando poi all’incipit iniziale della giornata, il Dott. Montagna ha compilato dei format per la formalizzazione dei presidi organizzativi, senza mai far mancare ad ogni adempimento un commento su cosa possa venir richiesto nel merito da parte degli organi preposti ai controlli, alla luce della sua passata esperienza nel Corpo della Guardia di Finanza.

Come da programma, l’ultima frazione del Laboratorio Antiriciclaggio ha visto ribaltarsi i ruoli, con protagonisti i tanti professionisti intervenuti, i quali hanno avuto la possibilità di porre quesiti ai due relatori ed anche confrontarsi su alcune casistiche determinate.

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