Pordenone 12/04/2017 – Con l’ODCEC laboratorio antiriciclaggio per i Commercialisti tutto in pratica e con le novità della IV Direttiva

L’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pordenone, da sempre attento alla realizzazione di momenti di aggiornamento per i Commercialisti, ha organizzato insieme a Veda Formazione, società leader nella formazione per i professionisti, un convegno denominato “Laboratorio Antiriciclaggio” che si è concentrato sugli aspetti più operativi della normativa antiriciclaggio, e precisamente sull’adeguata verifica del cliente sulla conservazione e registrazione dei dati.

Il convegno si è tenuto presso la sala della Camera di Commercio di Pordenone il 12 aprile 2017, e si è aperto con l’intervento del Dott. Giorgio Zerio, Coordinatore Commissione Formazione ODCEC di Pordenone, che si è innanzitutto detto estremamente soddisfatto per l’ottima partecipazione all’iniziativa, traendo occasione da questo dato per evidenziare come la materia dell’antiriciclaggio stia sempre più assumendo un carattere centrale nel mondo professionale, anche in considerazione delle importanti novità che si prospettano oltre che per la necessità normativa di organizzare lo Studio in funzione della conformità.

Partendo proprio da quest’ultimo spunto, ha preso la parola il Dott.  Antonio Fortarezza,  che si è concentrato in apertura del suo intervento sulle procedure antiriciclaggio, citando anche il documento realizzato dal CNDCEC, evidenziando ai Commercialisti presenti la grandissima importanza di un livello organizzativo anche se minimo per il rispetto dei vari obblighi. Durante il suo intervento ha posto in evidenza che in moltissimi casi vi sono perdite di efficienza nell’acquisizione di dati, soprattutto perchè alcuni di essi vengono raccolti in diversi momenti dell’attività professionale.

La necessità di affrontare l’argomento dell’organizzazione antiriciclaggio, richiamando anche le novità previste dalla IV Direttiva, su un piano pratico ha inevitabilmente contribuito a portare delle testimonianze dirette anche da parte dei professionisti presenti all’incontro, conducendo la trattazione all’interno degli Studi e nella loro quotidianità.

Successivamente ci si è concentrati su un aspetto cardine della materia: l’identificazione del titolare effettivo. Non sempre infatti, al netto dell’importanza che questo adempimento riveste, risulta immediata la procedura con cui identificare il titolare effettivo, per questo è risultato molto utile un decalogo di procedure che ne ha definito il processo identificativo con in più una serie di esempi declinati per cercare di coprire più casistiche possibile.

Sempre restando nell’intento di fornire una formazione che permetta ai presenti di poter tornare nel proprio Studio per mettere in pratica quanto imparato, il Dott. Fortarezza ha concluso il suo intervento affrontando l’obbligo di registrazione, illustrando le varie casistiche e proiettando in aula diversi esempi.

Al termine di una breve pausa prevista all’interno del Laboratorio Antiriciclaggio, ha preso parola il Dott. Donato Montagna, Colonnello della Guardia di Finanza in congedo e Revisore dei Conti, che ha specificatamente parlato delle modalità e della modulistica appropriata per creare un buon fascicolo del cliente. Anche in questo cosa non sono mancati esempi concreti, che hanno permesso una vera e propria simulazione di svolgimento di adeguata verifica con tutta la documentazione portata a compimento per mezzo di commenti e compilazione di ogni singola voce.

L’esemplificazione pratica è continuata con le simulazioni di registrazione nell’archivio unico, svolte per coniugare le esigenze sia di chi è in possesso di un registro cartaceo che di chi è in possesso di un registro informatico.

Tornando poi all’incipit iniziale della giornata, il Dott. Montagna ha compilato dei format per la formalizzazione dei presidi organizzativi, senza mai far mancare ad ogni adempimento un commento su cosa possa venir richiesto nel merito da parte degli organi preposti ai controlli, alla luce della sua passata esperienza nel Corpo della Guardia di Finanza.

Come da programma, l’ultima frazione del Laboratorio Antiriciclaggio ha visto ribaltarsi i ruoli, con protagonisti i tanti professionisti intervenuti, i quali hanno avuto la possibilità di porre quesiti ai due relatori ed anche confrontarsi su alcune casistiche determinate.

Bologna 30/03/2017 – Con l’ODCEC giornata per discutere dell’organizzazione antiriciclaggio e delle responsabilità dei professionisti

Alla presenza di oltre 150 Commercialisti, e con il recepimento della IV Direttiva Europea antiriciclaggio ormai alle porte, l’ODCEC e la Fondazione di Bologna,  come sempre molto sensibili alla diffusione dei temi legati alla normativa antiriciclaggio per i Commercialisti, insieme a VEDA, hanno organizzato un convegno di grandissima attualità, che ha messo l’attenzione sugli aspetti organizzativi dello studio professionale e le responsabilità in materia antiriciclaggio dei Commercialisti.

Con questo spirito e con questi intenti è nato il Convegno di approfondimento sulla Normativa Antiriciclaggio che si è tenuto a Bologna presso la Sala Conferenze Marco Biagi il 30 marzo 2017.

Questa particolare fase di passaggio è stata ben analizzata al momento della presentazione del Convegno: a prendere per primo la parola è stato il Dott. Cesare Mattei, Vice Presidente della Fondazione Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna, il quale ha evidenziato come la sfida che questa disciplina apporterà in futuro non sarà sicuramente scontata e dunque sarà bene arrivare con la giusta e corretta formazione.

A sottolineare nuovamente l’importanza di quanto detto in precedenza è stato il Dott. Gian Luca Nanni Costa, Vice Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bologna, il quale ha ben specificato l’importanza della materia nel quadro della professione dei commercialisti e l’impegno dell’Ordine in tal senso, anche alla luce di una piazza, quella bolognese, da sempre molto attiva su questo fronte.

Con il primo intervento, quello del Dott. Donato Montagna, Colonnello della Guardia di Finanza in congedo ed esperto di normativa antiriciclaggio, ha avuto inizio la giornata formativa. Il relatore si è dapprima concentrato proprio sull’aspetto focale del congresso: le novità previste dalla IV Direttiva. Molti gli aspetti toccati, sempre tenendo fede al concetto che trattandosi di un processo in atto, non vi sono ancora le necessarie certezze. Al netto però delle incertezze dovute al passaggio dello schema di decreto nelle Camere del Parlamento, molti sono i punti verso cui si può già anticipare vada la disciplina e su questi ci si è soffermati. Prima di terminare l’intervento, il Dottor Montagna ha messo a disposizione dei presenti il proprio bagaglio esperienziale parlando degli accessi da parte della Guardia di Finanza negli studi professionali e delle responsabilità dei professionisti, anche su un piano di possibili sanzioni antiriciclaggio, sia di natura amministrativa che di natura penale.

Di seguito a prendere la parola è stata la Rag. Antonella Pasini, Presidente della Commissione Antiriciclaggio dell’ODCEC di Bologna, la quale è entrata nello specifico degli adempimenti, introducendo il concetto di adeguata verifica. Con un interessamento sempre crescente da parte dei tanti professionisti presenti, testimoniato anche dagli interventi e dalle richieste, la relatrice si è addentrata nella trattazione relativa alla valutazione del rischio, vero elemento portante della materia. L’argomento ha sicuramente contribuito a rendere più funzionale la trattazione poiché si è continuato con l’apporto di esempi specifici al fine di dare un quadro concreto agli elementi teorici.

Partendo dal medesimo concetto di rischio come parametro primario per effettuare l’adeguata verifica, è intervenuto il Dott. Antonio Fortarezza, il quale ha focalizzato il proprio intervento innanzitutto su alcune casistiche particolari, cercando di fare chiarezza in situazioni in cui l’opacità, vuoi per il carattere della norma spesso poco definita, vuoi per le caratteristiche di alcuni clienti  più complessi della media, diventa a propria volta difficoltà nel portare a termine gli adempimenti antiriciclaggio.

Fortemente legato a questi aspetti è l’adempimento relativo all’identificazione del titolare effettivo: sul come definirlo e sul come comportarsi in relazione ad esso si è incentrato buona parte dell’intervento del Dott. Fortarezza, il quale però non ha terminato prima di aver introdotto anche un tema su cui erroneamente non ci si concentra spesso nella disciplina per via della mancanza di sanzioni dirette ma che ha un ruolo fondamentale, ovvero l’organizzazione interna allo studio ai fini dell’antiriciclaggio.

L’ultima mezz’ora del Convegno è stata dedicata interamente ai professionisti intervenuti, che hanno potuto sfruttare il momento per porre gli ultimi quesiti rimasti ed interfacciarsi direttamente con i relatori, coronando così una giornata di preziosa formazione professionale.

Udine 15/03/2017 – Formazione antiriciclaggio e una convenzione con l’ODCEC, l’impegno dei Commercialisti con il sistema della prevenzione

Con una importante partecipazione di Commercialisti, a fare gli onori di casa, presso la sede dell’ODCEC di Udine, in occasione del Convegno “Laboratorio Antiriciclaggio” tenutosi il 14 marzo u.s., ci ha pensato il Dott. Alberto Camilotti, Presidente dell’ODCEC di Udine, il quale non solo ha tratteggiato un approfondito quadro introduttivo della disciplina dell’antiriciclaggio ma ha voluto ricordare a tutti i presenti l’opportunità nata dalla sinergia tra l’ODCEC di Udine e Veda Formazione, che permette a tutti i Commercialisti iscritti all’Ordine di Udine, di usufruire di una serie di servizi per la conformità antiriciclaggio presso i propri studi, oltre che i servizi del portale quesiti VEDA BOX, ad un prezzo che l’Ordine ha reso agevolato mediante una convenzione. Sempre il Presidente Camilotti, ha inoltre illustrato i nuovi programmi della Scuola di Alta Formazione delle Tre Venezie, che rappresentano un momento di grandissima specializzazione per le competenze dei Commercialisti.

Per scaricare il materiale del convegno andare in fondo alla pagina.

laboratorio antiriciclaggioIl “laboratorio antiriciclaggio”, che rappresenta un momento di approfondimento concreto e pratico, è stato animato innanzitutto dal Dott. Donato Montagna, Colonnello della Guardia di Finanza in congedo, che ha iniziato il proprio intervento di pari passo al modo con cui è necessario procedere nella materia, ovvero partendo proprio dall’identificazione del cliente, non prima di aver tratteggiato la definizione dello stesso, cosa non scontata, e dalla valutazione del rischio cliente ed operazione.

Il percorso seguito nell’esposizione è iniziato dunque con l’entrata del cliente nello Studio, con le modalità preliminari di conoscenza dello stesso e con la nascita degli adempimenti. Dopodiché si è passati all’importante momento della valutazione del rischio, sul come effettuarlo, quali i parametri cui attenersi e quali gli indicatori di anomalia definiti dagli organi internazionali per i professionisti. Momento centrale della trattazione è stato quello relativo all’identificazione del titolare effettivo e che spesso crea non pochi grattacapi ai professionisti per via sia della sensibilità che della difficoltà, in alcuni casi, di definizione.

A prendere la parola successivamente è stato il Dott. Antonio Fortarezza, il quale è partito dalla costruzione del fascicolo antiriciclaggio, spiegando con estrema semplicità sia la normativa vigente che i principali spunti sulle novità, dando particolare rilievo alle diverse modalità di monitoraggio costante nel tempo del cliente, evidenziando che il legislatore non ha previsto termini per l’aggiornamento dei dati, lasciando gli stessi all’organizzazione del Commercialista che in base alla diversa profilatura di rischio ne stabilirà l’esecuzione. Sull’obbligo di registrazione dei dati sul registro, il Dott. Fortarezza Antonio, ha illustrato, con grande interesse dei presenti, una serie di esempi relativi alle diverse prestazioni soggette all’obbligo di adeguata verifica, compreso una interessante casistica relativa alla movimentazione di somme di denaro, in nome e per conto del cliente, da parte del Commercialista.

Tenendo fede allo spirito con cui è stato concepito il Laboratorio Antiriciclaggio e per restare nell’ambito degli adempimenti prettamente pratici, la trattazione dell’ultimo docente, il Dott. Cesare Montagna, Responsabile del Coordinamento Normativo e Consulente antiriciclaggio e procedure di conformità, si è concentrato su due aspetti: l’esemplificazione e il commento alla documentazione da adottare nello studio nell’ambito della disciplina e l’approfondimento di casi pratici.

Sul primo aspetto, il relatore ha illustrato una simulazione di compilazione della modulistica antiriciclaggio, tanto per quanto riguarda i fascicoli quanto per ciò che concerne il registro e la sua compilazione, soffermandosi sui dati più importanti da acquisire per svolgere correttamente l’adeguata verifica del cliente prevista dalla legge antiriciclaggio.

Per terminare il Laboratorio Antiriciclaggio, il Dott. Montagna ha preso in esame alcuni casi pratici che hanno inevitabilmente portato al confronto con gli oltre cento professionisti intervenuti e dunque all’ultima sezione della giornata formativa, ovvero lo spazio dedicato ai quesiti, che ha permesso ai presenti di poter dipanare molti dubbi relativi all’operatività nel quotidiano.

 

Reggio Emilia 07/02/2017 – Con l’ODCEC di Reggio Emilia antiriciclaggio in pratica e conoscenza del cliente per i Commercialisti

Si è svolto a Reggio Emilia il 7/02/2017, una interessante giornata di formazione avanzata in materia di antiriciclaggio, promossa dall’ODCEC di Reggio Emilia ed organizzata da Veda Formazione con Datev Koinos.
La giornata non ha deluso le aspettative dei moltissimi commercialisti presenti, che hanno dimostrato una grandissima sensibilità alla materia soprattutto per le ripercussioni non tanto in termini sanzionatori, peraltro già abbastanza critiche, quanto piuttosto per comprendere meglio come la conoscenza del cliente ed i presidi previsti dalla legge antiriciclaggio, possano davvero evitare gravissimi coinvolgimenti del professionista nelle attività illecite del cliente.

reggioemilia_07-02-17_300x180Peraltro, l’introduzione dei lavori affidata a Giaroli Massimo, Vice Presidente dell’ODCEC di Reggio Emilia è stata molto chiara ed efficace, in quanto, ha rappresentato ai presenti come i presidi previsti dalla normativa antiriciclaggio sono diventati una realtà di carattere organizzativo con cui i Commercialisti devono confrontarsi.

I relatori della giornata, selezionati con cura ed attenzione per le loro caratteristiche di conoscenza della normativa, oltre che di una importante operatività sia organizzativa che di realizzazione dei vari presidi sono stati:

Dott.ssa Barbara Arbini
Dottore Commercialista
Commissione Antiriciclaggio ODCEC Milano
Dott. Cesare Montagna
Consulente Antiriciclaggio
Gruppo studio Ateneos Conformità Normativa

La relazione della Dott.ssa Arbini, si è concentrata sui principali obblighi legati alla conoscenza del cliente e del titolare effettivo con l’esemplificazione di una serie di operatività connesse agli incarichi a più professionisti o al coinvolgimento nelle varie pratiche dei collaboratori di studio, oltre che sulla corretta impostazione della raccolta delle informazioni nei casi di adeguata verifica ordinaria e rafforzata.
reggioemilia_07-02-17_400x230La relatrice inoltre ha affrontato il tema della registrazione dei dati nel registro evidenziando le diverse casistiche che il commercialista potrebbe incontrare analizzando anche l’argomento del cambio di registro nelle sue diverse situazioni.

L’intervento del Dott. Cesare Montagna, è stato in gran parte legato all’esame della dotazione documentale minima che ogni studio dovrebbe approntare per organizzare le varie attività. Sono stati analizzati i principali modelli relativi all’identificazione del cliente e del titolare effettivo, contenuti nel portale VEDA BOX, e con riferimento agli stessi sono state fornite numerose esemplificazioni e casistiche di utilizzo.

Durante le varie relazioni, ci sono stati interessanti momenti di dibattito ed una grande partecipazione dei presenti, che con le loro domande hanno reso possibile lo sviluppo e l’analisi di numerosissime operatività creando un vero e proprio laboratorio antiriciclaggio di apprendimento e di analisi delle varie problematiche.

Vicenza 05/12/2016 – Laboratorio antiriciclaggio tutto in pratica. L’adeguata verifica del cliente ed il contesto organizzativo della legge antiriciclaggio

Oltre 100 Commercialisti si sono dati appuntamento a Vicenza il 5/12/2016 per partecipare ad una intensa giornata di formazione sulla normativa antiriciclaggio, organizzata dall’Associazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili delle Tre Venezie, sempre attiva nella sua mission di formazione per i professionisti, in collaborazione con Datev Koinos e Veda Formazione.
L’iniziativa che è stata accolta con grandissima partecipazione dai professionisti di Vicenza, promossa all’interno dei Seminari del Triveneto, denominata “laboratorio antiriciclaggio”, non ha smentito le attese dei Dottori Commercialisti presenti in aula.

adcec3venezie_250x140I lavori introduttivi sono stati svolti dalla Dott.ssa Michela Colin, Presidente dell’ADCEC delle Tre Venezie, la quale ha messo subito in risalto come la disciplina sia sempre più presente all’interno del vissuto quotidiano dei professionisti, da qui la necessità di costruire un adeguato percorso di formazione e di consapevolezza e dunque l’attenzione dell’ADCEC delle Tre Venezie alla disciplina.
Il Laboratorio antiriciclaggio, la cui definizione tradisce già in origine l’intenzione di impostare la giornata su un lato estremamente pratico e partecipativo, è stato poi di condotto dai due relatori:

Dott. Antonio Fortarezza
Dottore Commercialista in Milano
Commissione Antiriciclaggio ODCEC Milano 

Dott. Cesare Montagna
Responsabile Coordinamento Normativo Veda Formazione
Centro Studi Ateneos conformità normativa

Il primo a prendere la parola è stato il Dott. Fortarezza Antonio, il quale in maniera molto risoluta ed efficace, ha evidenziato i quattro passaggi da svolgere per rispettare gli obblighi di adeguata verifica, andando al sodo di quelle che sono le principali attività con particolare riferimento all’identificazione del cliente e del titolare effettivo. Inoltre, con energica determinazione il relatore ha messo in evidenza il ruolo centrale della conoscenza del cliente e soprattutto delle conseguenze in termini di coinvolgimento del professionista che il mancato rispetto della valutazione del rischio di riciclaggio comporta.

formazione antiriciclaggioL’analisi dell’intervento del Dott. Fortarezza si è basata sul mettere in giusta evidenza che a comandare le varie attività da svolgere, è esclusivamente il rischio di riciclaggio che il cliente o l’operazione si porta dietro, poiché il legislatore ha impostato tutta la normativa sulla gestione del rischio di riciclaggio che per sua natura non potrà mai essere delegato all’esterno dello studio.
In tal senso, e secondo lo spirito della giornata formativa, il Laboratorio antiriciclaggio è andato dritto al punto prefissato, ovvero dare le giuste informazioni agli intervenuti sul come gestire gli adempimenti richiesti dalla normativa antiriciclaggio.
Il Dott. Fortarezza dunque ha continuato la sua trattazione, concentrando la sequenza delle varie attività da svolgere, evidenziando che senza una organizzazione delle informazioni sul cliente, la conformità alla normativa antiriciclaggio non potrà mai essere assicurata: la data dell’incarico, la tipologia di prestazione richiesta diventano informazioni fondamentali su cui avviare l’adeguata verifica del cliente.
Approfittando anche di alcuni quesiti da parte dei presenti, l’intervento si è trasformato in un interessante esame di moltissimi casi pratici, che hanno riguardato sia l’adeguata verifica che la registrazione e conservazione dei dati nel fascicolo del cliente.

formazione antiriciclaggio

Prima della dovuta pausa, ha preso la parola il Dottor Davide Stellini, esperto software antiriciclaggio Datev Koinos, il quale, restando sempre nell’ambito degli obblighi di registrazione, ha invece mostrato come utilizzare l’applicativo informatico Datev Koinos, illustrando le possibilità offerte dal software.

Ripresa l’attività, ha iniziato il proprio intervento il Dott. Montagna Cesare, il quale, per mezzo dell’utilizzo del portale antiriciclaggio Veda Box, è entrato nel pratico degli adempimenti.
Come prima cosa, il Dott. Montagna Cesare, ha illustrato quali siano le modalità per organizzarsi all’interno dello Studio in funzione dell’antiriciclaggio. Il relatore ha insistito sulla natura di norma presidio costituita dalla disciplina dell’antiriciclaggio, sottolineando l’importanza di definire in maniera adeguata un sistema di organigramma delle responsabilità, anche attraverso la formalizzazione di un sistema di deleghe interne.
Secondo questo approccio, sono state proposte alcune soluzioni organizzative, illustrando altresì la modulistica da utilizzare.

Di seguito il Dott. Montagna Cesare, ha scaricato la modulistica per la costruzione del fascicolo antiriciclaggio, commentando ciascun modello con esempi di compilazione pratici e specifici per rendere al meglio l’idea. Partendo dalla copertina, passando per l’identificazione del cliente e del titolare effettivo, per giungere alla formalizzazione della valutazione del rischio e del controllo costante nel tempo, si è arrivati alla costruzione di un buon fascicolo. Dal fascicolo, in un’ideale continuazione degli adempimenti, si è giunti all’istituzione del registro ed alla sua tenuta.

Al termine della giornata, si è dato uno spazio per le domande, in cui tutti i Dottori Commercialisti presenti si sono avvicendati con i loro quesiti, tanto da portare il Laboratorio antiriciclaggio a terminare ben oltre l’orario definito.

Milano 12/10/2016 – Convegno antiriciclaggio. Il futuro può attendere e concentriamoci sugli adempimenti quotidiani per evitare sanzioni

Calorosa partecipazione a Milano al convegno sulla normativa antiriciclaggio, oltre 200 commercialisti a discutere della normativa.
Se è vero, come è vero, che siamo alla vigilia di importanti cambiamenti in materia di antiriciclaggio, è bene tenere a mente che ancora troppi professionisti non sono entrati appieno nel carattere della disciplina e dunque, alla luce proprio di ciò, a Milano è stato organizzato da Veda Formazione in partnership con Datev Koinos il Convegno “Laboratorio Antiriciclaggio 2016”, con un programma molto importante e con l’intento di fornire ai presenti un aiuto dal taglio squisitamente pratico che mirasse a consolidare gli adempimenti presenti piuttosto che affrontare eventuali scenari futuri.

img-20161013-wa0056_300x160Il modulo “Laboratorio antiriciclaggio”, ideato e sviluppato dal Centro Studi di Veda, è stato concepito per dare massimo spazio alla concreta operatività che riguarda il quotidiano di moltissimi professionisti.
Come ribadito dal Direttore Generale di VEDA, il Dott. Paolo Tolda, è necessario diffondere un sistema di prevenzione per contrastare una gravissima minaccia, e per fare questo ha voluto ideare un vero e proprio “club antiriciclaggio” di grandissimo prestigio per coloro che ne fanno parte, dove lo scambio di temi normativi e scientifici si accompagna alla cordialità e all’etica di un gruppo di seri professionisti.

Sempre a margine dell’incontro, il Dott. Paolo Tolda, che con le sue iniziative, e grazie alle indicazioni degli Ordini professionali con cui ha avuto modo di collaborare, ha contribuito a diffondere con grande praticità gli adempimenti antiriciclaggio negli Studi professionali, con fermezza ha ribadito:

…Basta con la teoria, e i proclami, bisogna organizzare gli studi in modo semplice e rispettoso della norma, guardiamo al presente prima di iniziare a discutere delle perplessità della norma che avrà in futuro, perchè fino ad oggi questo è accaduto, e molti professionisti ne stanno pagando le conseguenze…

Al Palazzo Stelline, storica location del centro milanese, più di duecento professionisti hanno assistito al Laboratorio antiriciclaggio, arricchendolo peraltro di contenuti con domande che hanno contribuito a cadenzare gli interventi dei relatori.

I saluti di presentazione e l’introduzione alla importante iniziativa formativa, sono stati effettuati da Antonio Fortarezza, della Commissione Antiriciclaggio dell’ODCEC di Milano e da Adele Vasilotta, della Commissione Gestione Crisi d’Impresa e Procedure Concorsuali dell’ODCEC di Milano.

I relatori della giornata sono stati:img-20161013-wa0040_350x200

Dott.ssa Barbara Arbini
Dottore Commercialista in Milano
Commissione Antiriciclaggio ODCEC Milano

Dott. Cesare Montagna
Consulente Antiriciclaggio
Centro Studi Ateneos conformità normativa

Dott. Davide Stellini
Esperto software antiriciclaggio Datev Koinos

Il primo a prendere la parola è stato il Dott. Antonio Fortarezza, il quale ha voluto sin dagli inizi specificare con chiarezza quale sarebbe stato lo scopo della giornata didattica, evidenziando subito alcuni importanti indicazioni di operatività per i professionisti orientate alla identificazione del cliente e del titolare effettivo. Sempre in occasione dell’intervento del Dott. Fortarezza, lo stesso ha percorso alcuni passaggi determinanti degli obblighi senza troppi fronzoli e sofismi normativi. L’obiettivo dunque è quello di “permettere ai partecipanti di tornare in Studio più consapevoli e più tranquilli”. Proprio in quest’ottica di servizio per il professionista, ha preso la parola Adele Vasilotta, la quale, sui temi dell’antiriciclaggio ha illustrato ai presenti alcune operatività legate al mondo dei curatori fallimentari, oltre che evidenziare alcune situazioni normative da tenere in considerazione

img-20161013-wa0044_700x250Ad entrare nello specifico degli adempimenti ci ha pensato la Dott.ssa Barbara Arbini, la quale ha esordito definendo in maniera perentoria i quattro grandi adempimenti previsti dalla normativa antiriciclaggio: registrazione della prestazione, identificazione del cliente, identificazione del titolare effettivo e controllo costante nel tempo.
Partendo da questo importante presupposto, la Dott.ssa Arbini ha potuto intavolare un percorso didattico che è partito dalle modalità con cui eseguire correttamente l’adeguata verifica, e dunque la tenuta del fascicolo del cliente, fino a giungere alle modalità di registrazione delle prestazioni fornite, non dimenticando di elencare le prestazioni comprese all’interno della materia. Non senza strappare qualche sorriso amaro alla platea, la Dott.ssa Arbini ha anche accettato l’ingrato ma fondamentale compito di elencare le importanti sanzioni in materia anche evidenzianto le recenti modifiche sulla depenalizzazione.

img-20161013-wa0058_250x450Nel segno della continuità con l’intervento precedente, è intervenuto il Dott. Cesare Montagna, il quale ha inizialmente spiegato l’importanza dell’aspetto organizzativo richiesto dai caratteri della norma antiriciclaggio, illustrando e proponendo una serie di documenti, predisposti dal Centro Studi Ateneos, consigliabili per creare un efficiente sistema di deleghe interne e definizione di un organigramma.
Il Dott. Montagna ha poi continuato utilizzando la documentazione del portale antiriciclaggio Veda Box, dal quale ha scaricato i modelli utili ai fini di una corretta adeguata verifica, commentandoli uno per uno e chiedendo talvolta l’intervento diretto della platea al fine di declinare il più possibile gli esempi nel quotidiano dei professionisti.
Non è inoltre mancato da parte sua un richiamo alle modalità e le cause di intervento da parte degli organi di controllo, proprio al fine di restituire ai presenti un quadro il più completo possibile.

Per restare sempre nell’approccio pratico, è intervenuto il Dott. Davide Stellini, il quale, utilizzando la sezione dedicata all’antiriciclaggio dell’applicativo Datev Koinos, ha illustrato per filo e per segno le modalità di tenuta del registro antiriciclaggio su Archivio Informatico, fornendo degli esempi di registrazione, declinati ciascuno in ogni voce rilevante ai fini della riuscita e della correttezza di un’operazione che troppo spesso risulta non completa e quindi soggetta ad eventuali sanzioni in fase di verifiche da parte della Guardia di Finanza.

Molto attivo e vivo è stato inoltre lo spazio dedicato alle domande finali: anche in questo caso, probabilmente grazie al taglio con cui è stata impostata la giornata, i quesiti hanno contribuito a rendere il quadro dei lavori didattici ancor più completo e funzionale.
Ancora una volta le richieste sono state inerenti casi pratici come ad esempio il comportamento da tenere in caso di incarichi di curatore, di C.T.U. e C.T.P., le casistiche di identificazione del titolare effettivo, le modalità di trasferimento dei dati dai registri antiriciclaggio, le registrazioni in occasione degli incarichi continuativi etc.
Con gli ultimi quesiti e gli ultimi dubbi risolti, si è chiuso il Laboratorio nella soddisfazione generale.

Vicenza 21/06/2016 – La normativa antiriciclaggio è collaborazione con il sistema ma non burocraticizzazione – Dibattito con l’Odcec di Vicenza

Quella dell’antiriciclaggio è una materia che continua a far discutere all’interno del mondo dei professionisti, sempre più coinvolti nel sistema di prevenzione e perciò incaricati degli obblighi richiesti nei termini normativi. Tali obblighi vengono talvolta interpretati come eccessivi e volti in alcuni casi a creare più difficoltà operative di quanto non risultino utili ai fini organizzativi e per i presidi negli studi.

Di fondo però l’apparato inerente l’antiriciclaggio è stato concepito proprio come un metodo funzionale alla prevenzione ed all’organizzazione interna, utile a far sì che il professionista nel proprio quotidiano non sia esposto a rischi. Questa è la ragione della norma e non altro.

20160621_164021_300x250Partendo da questo confronto di idee, il 21 giugno 2016 ha preso vita a Vicenza il Convegno “Il manuale e le procedure antiriciclaggio del CNDCEC e collaborazione tra i soggetti coinvolti dalla normativa di prevenzione” il quale, pur prendendo direttamente in esame il nuovo manuale del CNDCEC, è stato impostato per vivere un sereno dibattito che coinvolgesse la materia nella propria totalità, affrontando sia gli obblighi procedurali che le interpretazioni più recenti, arrivando talvolta persino a “giocare in fioretto di diritto”.

A prendere per primo la parola è stato il Dott. Marco Poggi, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Vicenza, il quale ha ribadito una posizione di grande utilità della norma per quanto riguarda l’obbligo di segnalazione, ma  di critica su alcuni aspetti della materia, colpevole in alcuni frangenti di richiedere al professionista adempimenti lontani dal sentire di quest’ultimo, spingendo al limite le procedure fino a trasformarle talvolta in un sistema burocratizzante.

20160621_151012_350x200Il compito di moderare il dibattito è spettato alla Dott.ssa Mara Pilla, Dottore Commercialista in Vicenza e Coordinatrice della Commissione Formazione Professionale Continua dell’ODCEC di Vicenza, ed al Dott. Cesare Montagna, Responsabile del Coordinamento Normativo di Veda Formazione e consulente in materia di antiriciclaggio per i professionisti.

La Dott.ssa Pilla, dando seguito alle parole del Presidente Poggi, ha da subito animato il dibattito, puntando i riflettori su quanto la materia talune volte possa nascondere, dietro un tentativo di proceduralizzare gli adempimenti, una certa farraginosità, diventando persino un pericoloso impiccio per il professionista in alcune situazioni.

Il Dott. Montagna si è invece fermato su una considerazione di diverso tipo, ovvero su come, anche alla luce delle pesanti sanzioni previste, la forma diventi spesso sostanza nell’antiriciclaggio, e come questa a conti fatti debba servire per creare il giusto metodo organizzativo ed evitare spiacevoli sorprese. A seguito di una interessantissima introduzione su quelli che sono gli adempimenti primari e davanti una platea sempre attenta che ha riempito la Sala Convegni dell’ODCEC di Vicenza, ha preso in seguito la parola il Dott.  Andrea Onori, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Vicenza, il quale si è soffermato più nello specifico nella tematica dell’adeguata verifica, declinata secondo le nuove istruzioni del neonato manuale del CNDCEC. Anche in questo caso non sono mancati interventi da parte degli astanti, interessati a dimostrare una partecipazione tutt’altro che passiva sulla materia.
Il Dott. Onori ha in seguito proseguito, fornendo un prezioso aiuto sul come organizzare lo studio professionale, tenendo in considerazione sia le necessità degli studi più contenuti in dimensione che quelli maggiormente strutturati.

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A seguito di una piccola pausa, i lavori conferenziali hanno ripreso il via per merito del Dott. Antonio Fortarezza, Dottore Commercialista in Milano e membro della Commissione Antiriciclaggio dell’ODCEC di Milano, che, dopo aver illustrato l’importantissimo lavoro svolto dalla Commissione Antiriciclaggio del CNDCEC e soprattutto gli obiettivi per la categoria dei Dottori Commercialisti, definiti dal Consigliere Delegato per il CNDCEC Dott. Attilio Liga, ha affrontato uno degli aspetti maggiormente strategici della norma: la profilatura del cliente e gli elementi di rischio ad esso associati per definire l’adeguata verifica negli studi professionali. Questa importante trattazione è stata poi anticipatoria di quella che è la definizione del concetto di segnalazione di operazione sospetta, declinando quest’ultima sotto ogni aspetto, dalle cause che la generano sino all’invio della stessa.

Un ideale filo conduttore ha portato il Convegno poi all’intervento del Tenente Colonnello Amos Bolis della Guardia di Finanza di Venezia, il quale ha preso in esame le modalità con cui le autorità addette ai controlli operano, senza però tralasciare l’importante momento anticipatorio, quello ovvero che fa scattare tali controlli, soffermandosi anche su alcuni casi pratici frutto dell’esperienza diretta del relatore.

Il Tenente Colonnello poi si è aperto alle domande della platea, la quale ha dato il là all’ultimo momento della giornata, lo spazio aperto ai quesiti, concludendo così l’evento.

Bolzano 12/05/16 – I commercialisti non sono detective – Con l’ODCEC dibattito sul ruolo dei professionisti nell’antiriciclaggio

Importante partecipazione dei Commercialisti in occasione del Convegno tenutosi a Bolzano il 12 maggio scorso ed intitolato “Il Manuale delle Procedure Antiriciclaggio del CNDCEC”, concepito in sinergia tra la Cooperativa Koiné di Bolzano e Veda Formazione, in cui non ci si è limitati unicamente ad affrontare nello specifico le linee di condotta definite dal manuale, da cui il titolo del Convegno stesso, ma si è colta l’occasione per aprire anche un confronto e una riflessione su quale debba essere la funzione assegnata ai professionisti nel contesto dell’antiriciclaggio.

Bolzano_BurchiaAd esprimere per primo la propria posizione in maniera decisa è stato il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bolzano, Dott. Richard Burchia, il quale, inaugurando i lavori conferenziali, ha spiegato un concetto che distingue la figura del professionista da quella di chi si occupa di indagini, esprimendo con ciò un sentire piuttosto diffuso che tende ad inquadrare il professionista in una posizione sì di collaborazione come richiesto dalla norma ma al tempo stesso limitando il suo agire e le sue responsabilità, chiedendo che non gli vengano richiesti compiti aggiuntivi ben oltre quanto previsto in termini di legge.

Bolzano_DSC09469_300x200_02A prendere successivamente la parola è stato l’Avvocato Carlo Bertacchi, Avvocato Penalista in Bolzano, che, nel pieno spirito assegnato al convegno, ha dapprima affrontato in maniera approfondita il reato di riciclaggio dal suo esordio nel panorama giuridico fino agli ultimi aggiornamenti normativi, per poi ritornare sui confini delle responsabilità spettanti al professionista, parlando apertamente dei limiti entro cui essi si estrinsecano e che non devono  portare ad una situazione estrema, citando testualmente, di “delazione giacobina”, ridando così forza al concetto con cui era stato inaugurato il Convegno.

Bolzano_DSC09501_300x200Partendo dall’oggetto vero e proprio del convegno, il Manuale delle Procedure Antiriciclaggio del  CNDCEC e le linee di buona pratica indicate, il Dott. Antonio Fortarezza, Dottore Commercialista in Milano e Membro della Commissione Antiriciclaggio del CNDCEC e dell’Ordine dei Commercialisti di Milano, prima di tutto ha illustrato la portata innovativa dello strumento che il CNDCEC ha messo a disposizione a tutti i Dottori Commercialisti, procedendo poi, ad esaminare gli aspetti procedurali relativi alla normativa antiriciclaggio.
Ha continuato il Dott. Fortarezza, concentrandosi sulla necessità in linea con la norma, di una organizzazione dello studio professionale, senza esimersi a propria volta dall’entrare nell’agone della discussione in corso, sul ruolo dei professionisti, stando attento a definire sì i limiti spettanti il professionista ma ricordando al tempo stesso gli obblighi cui esso è sottoposto, poiché l’apparato di prevenzione su cui è costruita la norma di riferimento dell’antiriciclaggio, la 231/07, è in questo piuttosto chiara e individua nel professionista un preciso obbligo di conoscenza della clientela.

Non è mancato inoltre un importante accenno al futuro della materia, che ha visto tutti i relatori intervenire e confrontarsi su quello che sarà il recepimento della Quarta Direttiva Europea, già approvata ed ora in attesa di essere declinata su territorio nazionale, e sui nuovi orizzonti che questa andrà a delineare.

Bolzano_DSC09543_700x200Come prevedibile, ad esprimere un ulteriore ed eterogeneo punto di vista ci ha pensato il Tenente Colonnello Enrico Cherbaucich, Comandante della Guardia di Finanza di Bolzano e Comandante del Gruppo Tutela Economia del Nucleo PT di Bolzano, il quale ha fornito la posizione di chi si trova dall’altra parte dei controlli, eseguendoli in prima persona. Proprio partendo dal suo bagaglio esperienziale, il Ten. Col. Cherbaucich ha avuto modo di rendere partecipe la platea intervenuta descrivendo le modalità con cui vengono eseguiti i controlli e quali siano gli input che conducono agli stessi, spesso accompagnando l’intervento con esempi concreti. L’Ufficiale inoltre, con grande determinazione, ha illustrato ai presenti, il gravissimo problema di una economia macchiata da denari sporchi e l’impegno di tutti a contrastare questo fenomeno. Anche in questo caso non è mancato un vivo dibattito concentrato particolarmente su questi ultimi aspetti, ovvero gli indici di anomalia che devono essere attenzionati dai professionisti ai fini dell’invio della Segnalazione di Operazione Sospetta.
Il Tenente Colonnello si è poi reso disponibile al confronto con la platea e non sono mancate ulteriori domande interessate all’operatività in fase di controllo.

Il confronto con i professionisti intervenuti ad assistere al Convegno è poi proseguito coinvolgendo ogni relatore poiché sono stati affrontati anche gli ultimi dubbi sulle procedure e sulle modalità cui attenersi nell’operatività quotidiana in materia di antiriciclaggio. Con un piacevole e funzionale incrocio tra attività formativa e dibattito di merito, il convegno ha così visto la propria conclusione.

Padova 06/05/16 – Gli obblighi antiriciclaggio per lo studio legale con la Camera Civile degli Avvocati di Padova

Grande successo che ha visto la partecipazione di oltre 150 Avvocati del foro di Padova, al convegno nato dalla sensibilità e la sinergia tra la Camera Civile degli Avvocati di Padova e Veda Formazione.
camera civile avvocati padovaIn un ipotetico connubio con l’affascinante incrocio tra antico e moderno presente nell’aula dell’elegante  Auditorium San Gaetano di Padova, si è tenuto venerdì 6 maggio 2016 il Convegno “La normativa antiriciclaggio per lo studio legale”,  che gli Enti organizzatori hanno saputo definire proiettando la materia dell’antiriciclaggio per gli avvocati nei suoi sviluppi e nelle sue importanti evoluzioni.

A seguito dei saluti introduttivi portati dal Presidente della Camera Civile degli Avvocati di Padova,  Avv. Maurizio Molinari, il quale ha colto l’occasione per sottolineare come la materia dell’antiriciclaggio stia entrando in maniera sempre crescente nel quotidiano sentire degli avvocati, hanno preso la parola i seguenti relatori:

Giuseppe Sciarretta
Capitano della Guardia di Finanza

Nicolò Sgueglia della Marra
Avvocato e Dottore Commercialista in Padova

Alessia Clementi
Avvocato in Padova

Antonio Fortarezza
Dottore Commercialista in Milano
Commissione Antiriciclaggio ODCEC Milano e del CNDCEC

Donato Montagna
Colonnello della Guardia di Finanza in congedo
Esperto in normativa antiriciclaggio

DSC03381_300x400A prendere per primo la parola è stato il Capitano Sciarretta, che con una importante ricostruzione dei compiti affidati dalla legge al corpo della Guardia di Finanza, ha contribuito a chiarire innanzitutto quali siano gli input attraverso i quali vengono attivati i controlli e il fine giuridico protetto del contrasto al fenomeno del riciclaggio nell’economia legale. L’Ufficiale della Guardia di Finanza, ha inoltre illustrato come previsto dalla circolare sui controlli, le modalità con cui vengono effettuate le ispezioni all’interno degli studi professionali in materia di antiriciclaggio.
Prima di concludere il proprio intervento e lasciare spazio ad eventuali domande dei partecipanti, il Capitano Sciarretta ha voluto inoltre sottolineare come le sanzioni inerenti l’antiriciclaggio abbiano una portata da non sottovalutare ed ha dunque raccomandato particolare attenzione nella messa in atto degli adempimenti previsti dalla legge.

Di seguito, a prendere la parola è stato l’Avv. Nicolò Sgueglia della Marra che, a termine di un’introduzione generale di presentazione della materia senza far mancare riferimenti a tutto tondo che ne hanno inquadrato la posizione nell’universo giuridico, è entrato nello specifico, definendo il rapporto non sempre semplice tra gli obblighi antiriciclaggio e la delicatezza alla base del rapporto tra avvocato e cliente.
DSC03380_700x190Al netto delle esenzioni loro spettanti, l’avvocato Sgueglia ha sottolineato come per gli avvocati la materia dell’antiriciclaggio si inquadri in un processo di evoluzione, con la necessità che ne consegue di adattarsi anche alle nuove spinte di prevenzione richieste nel contesto dell’antiriciclaggio.

Ad approfondire ulteriormente questi aspetti ci ha pensato l’Avv. Alessia Clementi, la quale ha declinato la materia sotto il profilo della rilevanza penale, attuando una approfondita trattazione sul delitto di riciclaggio e sulle novità introdotte con la disciplina inerente l’autoriciclaggio.
Chiaramente anche in questo caso non sono mancati richiami diretti al mondo dei professionisti, con particolare riferimento alle responsabilità loro spettanti in ordine all’attività che svolgono e nella capacità di conoscere il proprio cliente. L’Avv. Alessia Clementi, ha inoltre illustrato con grande interesse degli avvocati presenti, alcune condotte penali di grande pericolosità quali il concorso e il favoreggiamento, concludendo il suo intervento commentando una recentissima sentenza della Cassazione in materia di concorso in riciclaggio del destinatario degli obblighi che non segnala una operazione sospetta.

DSC03374_400x200Ad entrare nell’ambito dell’operatività degli adempimenti è stato poi il Dott. Antonio Fortarezza che ha dapprima indicato le modalità di tenuta del registro, per poi passare alla fase inerente la costruzione del fascicolo del cliente, illustrando non solo le procedure di rilevazione dei dati necessari ma entrando anche nello specifico della importante fase di valutazione del cliente basata sul rischio ad esso associato. Sono stati analizzati, anche per mezzo di esempi concreti, quali siano gli indicatori di anomalia a cui doversi attenere nella fase di valutazione, a partire dall’inquadramento delle caratteristiche del cliente fino a giungere alla coerenza della prestazione richiesta. Questa fase infatti è fondamentale per giungere al passaggio successivo, ovvero la valutazione di un’eventuale segnalazione di operazione sospetta.

DSC03372_700x270Il tema della segnalazione di operazioni sospette è stato affrontato dal Dott. Donato Montagna, il quale, partendo proprio dalle parole dell’intervento precedente, ha spiegato quali siano, anche in termini normativi, gli indicatori cui attenersi per poi chiarire come effettuare la segnalazione di operazione sospetta, senza peraltro dimenticare di spiegare i meccanismi alla base della stessa, partendo dall’invio telematico da parte del professionista fino a giungere ai passaggi istituzionali attraverso cui agisce tale segnalazione.

Proprio il Dott. Montagna, di concerto con gli altri relatori, ha poi aperto lo spazio di confronto con i professionisti presenti che non hanno fatto mancare interessanti quesiti scaturiti dagli argomenti trattati in precedenza, rendendo l’occasione ancor più ricca di contenuti formativi.

Treviso 01/03/16 – Con l’ODCEC di Treviso si prende in esame il nuovo manuale delle procedure antiriciclaggio del CNDCEC

convegno_antiriciclaggio_trevisoConfermando la tradizione che vede la piazza di Treviso ed in particolare i Dottori Commercialisti, come molto attenta e ricettiva nei confronti della materia dell’antiriciclaggio, il Convegno organizzato dall’ODCEC di Treviso in sinergia con Veda Formazione, entra direttamente nello specifico del nuovo manuale delle procedure antiriciclaggio del CNDCEC.

L’analisi del recente documento costituisce un primato nazionale di cui l’ODCEC trevigiano può andare giustamente fiero, primo tra tutti infatti ad organizzare per i propri iscritti un Convegno che fornisca le giuste coordinate di interpretazione del nuovo manuale, garantendo così anche risposte ad eventuali quesiti sorti durante lo studio dello stesso.

Infatti proprio per consentire una efficace azione formativa, VEDA per l’occasione ha allestito uno speciale canale web per raccogliere i quesiti dei partecipanti al convegno e rendere la giornata maggiormente interessante per i Dottori Commercialisti presenti.

Un tale ed ambizioso proposito non sarebbe stato possibile però senza la presenza di relatori qualificati quali:

Avv. Simone Faiella
Avvocato in Roma
Esperto in Diritto Penale
Osservatorio misure patrimoniali Unione Camere Penali

Dott. Fortarezza Antonio
Dottore Commercialista in Milano
Commissione Antiriciclaggio ODCEC Milano
Commissione Antiriciclaggio CNDCEC

Ten. Col. Amos Bolis
Ufficiale della Guardia di Finanza addetto al gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata del Nucleo PT di Venezia, con attività nel settore del contrasto alla Criminalità Organizzata ed alla Corruzione

DSC06105_400x200A prendere per primo la parola e ad incominciare i lavori della giornata è stato il Vice Presidente dell’ODCEC di Treviso, Rag. Stefano Russolo, il quale ha opportunamente sottolineato come il recente manuale del CNDCEC sia un’opportunità in più nelle mani dei commercialisti per rendere concreti nel miglior modo possibile i presidi richiesti in materia di antiriciclaggio, non sempre così immediati agli occhi dei professionisti anche a causa di quella che Russolo definisce “una certa scivolosità” della materia.  Continua il Vice Presidente Russolo, evidenziando che il ruolo degli Ordini professionali nella divulgazione dei temi legati alla normativa antiriciclaggio è diventato sempre più centrale, e sottolinea come previsto dalla legge, che la formazione antiriciclaggio dei dipendenti e collaboratori potrà fare la differenza negli studi professionali.

A fare da ulteriore cappello all’evento è stato il Dott. Cesare Montagna, Responsabile del Coordinamento Normativo di Veda Formazione, il quale ha contribuito a definire il rapporto tra la materia dell’antiriciclaggio nella sua generalità e il nuovo manuale delle procedure antiriciclaggio del CNDCEC, sottolineando come quest’ultimo nasca anche dalla sempre crescente attenzione che l’antiriciclaggio sta ricevendo da parte del mondo dei professionisti.

Il Convegno però nasce dalle parole dell’Avv. Faiella Simone che, microfono alla mano, ha affrontato immediatamente uno dei temi caldi dell’antiriciclaggio, soprattutto alla luce delle recenti evoluzioni normative mettendo subito in guardia i professionisti presenti di quelle che sono alcune condotte che possono vedere coinvolto il commercialista sotto un profilo penale.

DSC06099_350x240Ragionando anche in termini di metafora, l’avvocato Faiella ha spiegato come il ruolo del professionista nell’ambito dell’antiriciclaggio sia da considerarsi attivo ed un’eventuale mancata segnalazione di operazione sospetta non possa essere interpretata come una carenza negativa, quindi passiva, ma come una carenza attiva con tutto ciò che questo comporta. Se da un lato insomma al professionista non è richiesto di svolgere vere e proprie attività di indagine, è pur sempre vero che l’attività di conoscenza e monitoraggio del cliente e dell’operazione risulta ugualmente fondamentale e richiesta dalla norma.

Se al professionista non è richiesto di svolgere vere e proprie attività di indagine, è pur sempre vero che l’attività di conoscenza e monitoraggio del cliente e dell’operazione risulta ugualmente fondamentale

Il core del Convegno è stato dunque sviluppato dal Dott. Fortarezza Antonio, che dopo aver fatto una necessaria premessa sull’utilizzo del manuale, come indicato nelle note introduttive dello stesso, ha elencato le novità procedurali introdotte dal manuale delle procedure antiriciclaggio del CNDCEC, dando particolare rilievo alla nuova strutturazione dei profili di rischio, senza dimenticare di fornire esempi pratici e funzionali che aiutassero a definire meglio le novità introdotte. Nel proseguo dell’intervento ha inoltre cominciato ad interagire con la platea, rispondendo ai primi quesiti nati proprio dal confronto sui contenuti del nuovo manuale delle procedure antiriciclaggio del CNDCEC.
Nell’intervento del Dottor Fortarezza non sono mancate inoltre specifiche considerazioni sul ruolo che andrà ad assumere tale manuale, poiché essendo l’antiriciclaggio una materia in continua evoluzione, ogni aggiornamento, anche quando procedurale, assume una rilevanza effettiva.
Inoltre, è stato correttamente messo in evidenza che:

…il manuale antiriciclaggio del CNDCEC costituisce una indicazione per agevolare i Commercialsiti da adattare in base alla dimensione della propria struttura organizzativa…

A confrontarsi su questo tema ci ha pensato chi i controlli li effettua nella propria operatività lavorativa, ovvero il Ten. Col. della Guardia di Finanza Amos Bolis, il quale ha innanzitutto contribuito a chiarire, anche per mezzo di preziosi esempi mirati, quali siano gli alert nella profilatura del rischio a cui bisogna prestare attenzione per non incappare in eventuali problemi in caso di controlli all’interno del proprio studio.

L’intervento del Ten.Col. Bolis si è in seguito incentrato sulla definizione del cliente e del titolare effettivo, contribuendo a fare ulteriore chiarezza su due degli aspetti maggiormente sentiti nell’ambito della materia.

Prima della conclusione dell’evento si è aperto poi uno spazio per il confronto tra i relatori ed i partecipanti, dando continuità alle domande già sorte durante il convegno stesso e contribuendo così a dare risoluzione anche agli ultimi dubbi.