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Bergamo 16/10/2015 – Con l’ODCEC di Bergamo adempimenti antiriciclaggio e i controlli della Guardia di Finanza

antiriciclaggio identificazione del titolare effettivo

Nella splendida cornice del Centro Congressi Papa Giovanni XXIII di Bergamo, in data 16/10/2015, si è tenuto il Convegno sui controlli antiriciclaggio della Guardia di Finanza con l’ODCEC di Bergamo organizzato da Veda Formazione e Datev Koinos.
A testimonianza della sensibilità del tema affrontato vi è la conta dei presenti che con trecento partecipanti hanno accolto con enorme entusiasmo ed interesse la giornata di formazione con il relativo programma.

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Di certo a consolidare la validità dell’evento ci hanno pensato i relatori, della giornata, che sono stati:

Dott.ssa Barbara Arbini
Commissione Antiriciclaggio ODCEC di Milano
Autore e docente in materia di antiriciclaggio per i professionisti

Ten. Col. Amos Bolis
Ufficiale della Guardia di Finanza addetto al gruppo Investigazioni Criminalità Organizzata del Nucleo PT di Venezia, con attività nel settore del contrasto alla Criminalità Organizzata ed alla Corruzione

Barbara_Arbini_antiriciclaggio_Bergamo_16-10-15Il Convegno ha esordito, prima ancora di addentrarsi nello specifico dei controlli antiriciclaggio della Guardia di Finanza, con un utile e sempre necessario riepilogo dei presidi richiesti dalla norma a carico dei professionisti.
L’intervento della Dott.ssa Arbini, intervallato dalle domande dei numerosissimi Dottori Commercialisti presenti, desiderosi di entrare sempre più profondamente negli adempimenti previsti, ha aiutato a fare chiarezza, spiegando come si debba svolgere un’accurata Adeguata Verifica del cliente per la normativa antiriciclaggio.

Se c’è qualcosa che questa materia ci ha insegnato infatti, è che nulla può essere lasciato al caso ed i primi a dover esercitare i giusti controlli sono proprio i professionisti, in primis su se stessi e sulle capacità dei propri studi di elaborare le corrette modalità di adempimento agli obblighi derivati dal Dlgs. 231/07.

La relatrice ha messo da subito in chiaro che al professionista non è richiesto un ruolo di investigatore, i controlli antiriciclaggio sono pertinenti solo ed esclusivamente alla Guardia di Finanza, ma è invero richiesto una corretta disciplina da esercitare a partire dal momento di approccio al cliente e fin tanto che perdura la prestazione professionale con lo stesso.

A costo di apparire “più realista del re”, la Dott.ssa Arbini ha correttamente sottolineato come la materia sia stata talvolta sottovalutata, creando un autentico vulnus giuridico che ha, giocoforza, contribuito a far nascere anche una certa apprensione nel mondo dei professionisti, proprio in merito ai controlli antiriciclaggio della Guardia di Finanza di cui il focus del Convegno.

Con il procedere dei lavori conferenziali, ci si è addentrati sempre più nelle procedure antiriciclaggio cui attenersi, e non sono mancate, oltre ad esempi e chiarimenti sulle stesse, anche delle interessanti riflessioni come ad esempio  l’evoluzione negli anni della materia, che ha portato a ridefinire la disciplina quale la risultante di un processo dal respiro internazionale e dunque strettamente correlata alle sempre fluide ed incostanti dinamiche sovranazionali.

Amos_Bolis_Antiriciclaggio_Bergamo_16-10-15A prendere la parola è stato quindi il Ten. Col. Amos Bolis, il quale ha potuto fornire una visione eterogenea di approccio alla materia, spiegando come i controlli antiriciclaggio della Guardia di Finanza avvengano e quali siano i motori operativi che spingono all’attuazione dei controlli stessi.

Ciò che ha colpito il sentire dei presenti è stato il modo con cui lUfficiale della Guardia di Finanza ha chiarito come al professionista spetti innanzitutto un ruolo di coadiuvante ai controlli, difatti il professionista è un primo baluardo per individuare una potenziale operazione atta a riciclare del denaro non lecito.

Continuando ad addentrarsi nella disciplina dei controlli antiriciclaggio della Guardia di Finanza, il relatore non ha potuto esimersi dal sottolineare come siano importanti  e tenute in grossa considerazione dagli organismi di controllo le giuste modalità di rilevazione e conservazione dei dati del cliente.
Difatti è solamente dalla corretta attuazione di questi primi passi di conoscenza del cliente  che possono scaturire tutti gli altri fondamentali doveri legati alla norma.

A naturale evoluzione del percorso di conoscenza delle basi su cui poggiano i controlli antiriciclaggio della Guardia di Finanza, si è dunque giunti ad affrontare  quello che per molti versi è percepito come uno degli obblighi più critici e necessari di chiarimenti della materia:  la Segnalazione di Operazioni Sospette.

20151016_093613_BIl Ten. Col. Bolis ha dapprima individuato alcuni dati statistici relativi alle SOS che, se da un lato hanno evidenziato un costante aumento annuo ed una conseguente più diffusa percezione della rilevanza e della necessità delle Segnalazioni di Operazioni Sospette, dall’altro hanno trovato i professionisti, in particolar modo commercialisti ed avvocati, non ancora adeguatamente “sul pezzo”.
Successivamente, entrando su una dimensione squisitamente operativa dei controlli antiriciclaggio della Guardia di Finanza, sono stati definiti i fondamentali parametri, i cosiddetti indicatori di anomalia, per mezzo dei quali è corretto giungere all’attuazione della Segnalazione di Operazione Sospetta.

Al termine del Convegno, la platea di Dottori Commercialisti ha dato vita ad una ficcante serie di domande, sfruttando l’importante know how dei due relatori e contribuendo a creare un quadro d’insieme che ha coronato ancor di più la riuscita dell’evento.

 

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