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Avvocati e studi legali. Ecco la legge con le nuove specializzazioni e le competenze per offrire maggiore qualità e professionalità

avvocati e nuove specializzazioni

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto ministeriale che introduce e disciplina la specializzazioni forensi, in attuazione del nuovo ordinamento della professione di Avvocato. Il decreto dovrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Il CNF sottolinea l’importanza delle specializzazioni come processo di sempre maggior qualificazione della professione di Avvocato a garanzia dei cittadini e da atto al Ministro Orlando di aver compreso e condiviso l’importanza di tale processo.

LE SPECIALIZZAZIONI DEGLI AVVOCATI PREVISTE DAL DECRETO

Scarica_il_documento_100x100Prende forma normativa quello che nella sostanza, soprattutto ad opera dei giovani Avvocati, già da tempo nella professione stava accadendo.
L’Avvocato specialista, oltre che potersi qualificare come tale, mediante un riconoscimento preciso, potrà trovare in questo nuovo mercato una importante area di sviluppo.
Il mercato è radicalmente cambiato, e con esso anche le sue necessità, ed ecco che con questa nuova iniziativa legislativa, anche i professionisti italiani dell’area legale, potranno sentirsi più vicini al mondo, che oggi più che mai, è alla ricerca di Avvocati specialisti e non generalisti come avveniva in passato.
Oggi le nuove sfide soprattutto nel mondo dell’impresa, ad esempio richiedono grandi competenze nel diritto doganale, nel settore dell’informatica e dell’ambiente, oltre che nella concorrenza che in un mercato globale richiede una grande attenzione.

Il decreto sulle specializzazioni degli Avvocati,  comprende diciotto aree , che sono le seguenti:

  1. diritto delle relazioni familiari, delle persone e dei minori;
  2. diritto agrario;
  3. diritti reali, di proprietà, delle locazioni e del condominio;
  4. diritto dell’ambiente;
  5. diritto industriale e delle proprietà intellettuali;
  6. diritto commerciale, della concorrenza e societario;
  7. diritto successorio;
  8. diritto dell’esecuzione forzata;
  9. diritto fallimentare e delle procedure concorsuali;
  10. diritto bancario e finanziario;
  11. diritto tributario, fiscale e doganale;
  12. diritto della navigazione e dei trasporti;
  13. diritto del lavoro, sindacale, della previdenza e dell’assistenza sociale;
  14. diritto dell’Unione europea;
  15. diritto internazionale;
  16. diritto penale;
  17. diritto amministrativo;
  18. diritto dell’informatica.

I professionisti che vogliano poter utilizzare la competenza specialistica in una delle aree sopra indicate, avranno in modo alternativo, una di queste due strade:

  1. O conseguire dopo aver frequentato un percorso formativo di almeno due anni, un apposito attestato.
  2. Oppure, qualora possiedano una anzianità di iscrizione continuativa all’albo di almeno otto anni, dimostrare di aver maturato “una comprovata esperienza nel settore di interesse”.

Il titolo di specialista potrà essere speso in tutte le comunicazioni e i Consigli dell’Ordine terranno un apposito registro consultabile anche telematicamente.
Una volta acquisita la specializzazione, l’Avvocato avrà anche l’onere di conservarla.

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